martedì, 31 gennaio 2006
author: Martinique8 @ gennaio 31, 2006 18:10
category: x la stessa ragione del viaggio
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Solo il 7% (dice lui)...che scarsa.

 

lunedì, 30 gennaio 2006
author: Martinique8 @ gennaio 30, 2006 10:24
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Ieri sono stata tutto il giorno dal Maestro Yoda. A un certo punto si lamentava del fatto che sta tutto il giorno senza produrre niente, che una volta aveva orrore del dormire, pensando a tutte le cose che poteva fare.

Y: Guarda, come una vecchia di cento anni.

Io: Peggio ancora, ne hai centouno.

Y: Aiuto...

 

Poi, ieri sera, ho fatto un salto da Zelig, la nonna materna, che ha 94 anni ma non è tanto in campana, pur essendo così giovane.

Lei chiamava le mie due zie che vivono con lei e le invitava a PROSTRARSI (testuali parole) davanti al Podestà. Che probabilmente era un Gerry Scotti o qualcuno del genere in televisione.

Strano, lei aveva redarguito severamente i nazisti che avevano posto il comando della valle a casa sua. E forse erano più temibili di Paolo Fox.

lunedì, 23 gennaio 2006
author: Martinique8 @ gennaio 23, 2006 11:10
category: giovinezza
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Son vecchia, vecchia, vecchia

e stento a camminar

se il viso mio si specchia

mi vien da sospirar.

 

Questa è la filastrocca che mia nonna mi ripete da sempre, almeno da quando era una scavezzacollo neanche ottantenne. Ieri lei ha compiuto gli anni. 101! Io non l'ho vista perché sono tornata tardi, ma una di queste sere devo passare a trovarla.

Lei è la nonna paterna, detta Maestro Yoda. Si colloca a metà fra il Maestro Yoda e papa GPII. Adesso è dimagrita ripetto a qualche anno fa, e quindi è molto leggera. Quando si alza basta tenerla a braccetto e lei cammina con le sue gambe come una freccia. Ha anche il girello, o come si chiama. Dobbiamo farci la foto, noi trenta cugini, e mettergliela in una cornicetta con la scritta "Vai piano, pensa a noi" o qualcosa del genere.

Prende la pensione minima, e qualche anno fa ha chiamato a rapporto mio papà (bancario) per un briefing sulla situazione delle tigri del Sudest asiatico che temeva potesse avere effetti devastanti sui suoi investimenti. Aveva il terrore di "una brutta inflazione". Più che altro che non ci fossero abbastanza soldi per il funerale e che dovesse interevenire il Comune o qualche opera pia. Con saggia decisione ha pensato che per il momento era meglio non morire.

La "brutta inflazione" è lo spettro della sua vita, dal primo dopoguerra in poi. Altre cose orrende sono il gioco e il vino delle osterie. Una volta andava in qualche campo a lavorare e ha trovato una carta da gioco per terra, un fante di denari per la precisione. Immediatamente, senza passare dal via, è andata a confessarsi dal parroco. La carta da gioco non poteva che essere un segno del demonio. Un aneddoto del genere potrebbe farla sembrare una povera vecchina schiava della sua fede bigotta, ma ha stupito tutti quando qualche anno fa ha mostrato che il buon senso fa dare ad ogni cosa il suo giusto peso.

Mia cugina, molto fragile e ingenua, a poco più di vent'anni aveva sposato un essere indefinibile. Qualche anno fa è successo il fattaccio, la moglie di un fratello l'ha incastrata e ha scoperto che le prendeva di sana pianta da quel farabutto. Un casino terrificante. Lei alla fine, mal consigliata da suo padre (eh, te lo sei sposato, un matrimonio non si rompe così...e genialate del genere) è tornata con lui. Forse non l'ha più pestata, ma nel frattempo lui si era fatto un'altra famiglia. La cosa è esplosa un paio d'anni fa, grazie a una benedetta telefonata semi-anonima. Nessuno ha detto niente a mia nonna, chè però con il suo apparecchio per le orecchie prende Radio Londra e capta segnali di vita nello spazio. Abbassando gli occhiali lei ti guarda di traverso e coglie che non gliela racconti giusta. Ha fatto chiamare al telefono la cugina dicendole di andarla a trovare. Zii e zie in fibrillazione, mi raccomando, non dire niente alla nonna che le viene un coccolone. La cugina è andata e mia nonna, dopo un minuto di convenevoli sul tempo e la nuova piega del parricchiere: mi pare di aver capito, anche se non mi dicono niente perché hanno paura che io stia male, che tuo marito non si comporta molto bene, vero? Adesso tu lo mandi via di casa, e non preoccuparti di matrimonio o non matrimonio, che a tutto c'è rimedio. Tuo padre ti aveva consigliata male, ma gli uomini di queste cose non capiscono niente, finché sono le donne ad andarci di mezzo. Si può sopportare la fame, l'inflazione, la miseria, ma non un marito che non ha rispetto. E vedrai che chiusa una porta si spalanca un portone.

Manolunga se ne è andato, mia cugina ha comprato una casa nuova vendendo quella che avevano costruito insieme, non ne vuole sapere di alimenti e cose da avere da lui, fra un po' si sposa con un ragazzo dolce e deciso.

E il Maestro Yoda è vecchia, vecchia, vecchia e stenta a camminar...

venerdì, 20 gennaio 2006
author: Martinique8 @ gennaio 20, 2006 16:36
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Anziché rilassarmi in maniera schifosa dopo la consegna della tesi, forse influenzata dalla moralità simil-calvinista di mia nonna, mi sono messa a lavorare. Due miei amici mi hanno chiesto una mano per una relazione da scrivere in tempi brevi. Martedì ho parlato col loro capo, un affermato ingegnere di Milano che mi voleva conoscere prima di affidarmi una parte del lavoro. Tra le altre perle, durante il colloquio, mi ha nominata TEAM LEADER di un progetto. Chissà perché non riesco a immaginarmi che così:

cheer

giovedì, 19 gennaio 2006
author: Martinique8 @ gennaio 19, 2006 08:52
category: giovinezza
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Mia prozia di 94 anni ha avuto una vita molto travagliata, affrontata sempre con grande lucidità e un filo di bastardaggine. La sua caratteristica principale è non dimostrare la sua età, soprattutto per la perfezione del ragionamento e la chiarezza dei ricordi.

Dieci giorni prima di Natale si è rotta il femore, l'hanno operata al centro traumatologico e una decina di giorni fa l'hanno mandata in una clinica per la riabilitazione. Il medico che doveva decidere la terapia le ha parlato un po' per capire su che cosa lavorare:

Medico: Signora, lei ha sempre fatto movimento?

Zia: Oh, nevvero massì, sono sempre stata molto attiva.

M: Bene, ha anche praticato sport?

Z: Cerrrto, ho partecipato alle Olimpiadi del '36, a Berlino. Ho anche consciuto Hitler. Facevo lancio del giavellotto.

M:...

Credo che la terapia non si limiterà alla ginnastica.

 

sabato, 14 gennaio 2006
author: Martinique8 @ gennaio 14, 2006 16:19
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Sto andando in copisteria a consegnare il file dlla tesi di dottorato. Non ci posso credere.
giovedì, 05 gennaio 2006
author: Martinique8 @ gennaio 05, 2006 17:28
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Mancano undici giorni alla consegna...facciamo dieci, ormai. Il capo legge per la prima volta qualcosa lunedì.

Io intanto ho fatto un colloquio e una serie di strani sogni, G. li ha fatti più strani di me.

Io mi sono limitata ad un banalissimo andare a sciare senza scarponi, guanti e giacca a vento e riuscirci. In sogno, ovviamente. G. ha sognato che una terrorista aveva messo bombe in giro e io col mio modello di simulazione di cinetiche biologiche riuscivo a disinnescare tutto. Ho un po' la sensazione che lui mi sopravvaluti.

Adesso vado, devo fare un po' di strada per andare a una cena. Domani mattina torno qui per andare avanti. Tacere, bisognava andare avanti! Come il 24 maggio, col Piave che mormorava. Vado anche io incontro al nemico?