martedì, 19 febbraio 2008
author: Martinique8 @ febbraio 19, 2008 12:31
category: sensescion, x la stessa ragione del viaggio
comments: commenti (popup) | commenti
Commenti

La questione dell'indipendenza unilaterale del Kosovo è all'ordine del giorno. Io conosco un po' la situazione (perché dire di "conoscere bene" la situazione dei Balcani è veramente cosa da pochi saggi e molti saccenti), ci sono stata due volte nel corso del 2007 e ho cercato di capirne un po' di più rispetto ai ricordi tragici e sbiaditi del 1999, quando arrivavano immagini di colonne di profughi e paesi distrutti.
So che in Kosovo sono arrivati fiumi di denaro, e altri fiumi passano attraverso il Kosovo, fiumi di denaro, ancora, fiumi di armi, persone, sostanze...traffici di ogni tipo.
L'indipendenza, sull'onda dell'emozione legata a quelle immagini di quasi dieci anni fa, sembra la giusta vittoria, o rivincita, del popolo di origine albanese che sicuramente ha sofferto molto. Altrettanto hanno però sofferto, e soffrono in parte ora, le minoranze serbe all'interno del Kosovo. Oggi la siuazione è apparentemente calma, ma si percepisce bene che il clima potrebbe incendiarsi da un momento all'altro.

Non ho avuto una buona impressione della missione dell'ONU, per niente.
Oggi, non mi fanno per niente una buona impressione le dichiarzioni di Bush sull'indipendenza: "porterà pace e stabilità".

Non so perché, ma quando Bush parla di portare la pace mi viene da fare degli scongiuri.