mercoledì, 09 gennaio 2008
author: Martinique8 @ gennaio 09, 2008 23:12
category: giovinezza, sensescion, x la stessa ragione del viaggio
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Dopo tanto silenzio torno da queste parti.
Brevi aggiornamenti sugli eventi di questi mesi frenetici: mi sono sposata davvero! Viaggio stupendo agli antipodi, quasi un mese in camper in Nuova Zelanda! Uno spettacolo.
E poi...sono presa con la ristrutturazione della casa. Dico "sono" perché in questi giorni il coniuge è in Perù e torerà fra un paio di settimane.
Fin qui tutto bene, belle evoluzioni e rivoluzioni, anche per il lavoro.

Poi, ieri, però se ne è andata la nonna, il maestro Yoda. Così, alle soglie dei 103 anni dopo aver avuto qualche fastidio nelle ultime settimane, ma essendo sempre stata sostanzialmente bene. Dal sonno pomeridiano si è svegliata per sorridere a un saluto e come niente fosse, col sorriso ha richiuso gli occhi andandosene per sempre.
Piccola, solida, con gli occhi luccicanti e il sorriso sempre pronto, le mani scolpite nella pietra delle sue montagne, insensibili al fuoco ma lievi nelle carezze. Ha attraversato il secolo turbolento vivendo ogni cosa con lucidità e umana partecipazione. Il primo polverone che ha sconquassato l'Europa l'ha visto con gli occhi di una bambina che diventa ragazzina, sballottata nei campi profughi, strappando alle bombe e alle rapide del fiume, con le mani tagliate dal gelo, le poche cose rimaste nella fuga dai paesi distrutti. E ricordando, 90 anni dopo, che al suono di un violino nei campi profughi "si aveva ancora l'idea di poter vivere".
E' stata e sarà la nostra saggia, il nostro maestro, l'esortazione ad avere la forza e a cercarla se si fa fatica a riconoscerla.
Quanta fortuna abbiamo avuto.


venerdì, 06 luglio 2007
author: Martinique8 @ luglio 06, 2007 09:55
category: giovinezza, sensescion
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13 anni fa, oggi, finivo gli esami di maturità.
Finiva il tempo "blindato", dove tutto era facile, senza tanto da scegliere, bastava galleggiare un po' per emergere fra gli altri. Iniziava il periodo dei cambiamenti, delle conoscenze fondamentali, degli incontri con gli amici più cari che quel 6 luglio non potevo neanche immaginare esistessero. Oggi ho un po' nostalgia e un po' no.
lunedì, 04 giugno 2007
author: Martinique8 @ giugno 04, 2007 11:21
category: giovinezza
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Ieri pranzo familiare con le due prozie, la giovane di 87 anni e la matura di 96. La matura, zia R., è la più in campana (per capirci, era la campionessa olimpica).

Zia R. sa sempre tutto quello che succede, guarda tutti i telegiornali e gli approfondimenti, le partite di calcio e la Formula 1, lo sci e la pallavolo...

Ieri ci ha comunicato che in Germania, nevvero massì, c'erano stati degli scontri fra polizia e manifestanti in occasione del GIROTTO.
Poi, parlando di viaggi, ci ha ricordato che circa vent'anni fa la zia G. era andata in un villaggio turistico nel posto delle cipolle rosse (e in coro abbiamo urlato "Tropea" contenti di non esserci fatti beccare in castagna) dove non servivano i pasti al tavolo ma, nevvero massì, c'era un SERVI SERVI meraviglioso, e ognuno si prendeva quello che voleva in gran quantità.

E così, anche ieri abbiamo imparato qualcosa.
lunedì, 19 marzo 2007
author: Martinique8 @ marzo 19, 2007 09:27
category: giovinezza
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Anche se nonna Zelig ci ha fatto quel tiro di assentarsi, le avventure delle mie vecchiette sono sempre su questi schermi grazie alla nonna Yoda, che a grandi falcate vuole guadagnarsi un posto d'onore fra i miei racconti.
La saggia nonna, quella di 102 anni, sa che le parole sono vento e solo la carta scritta può valere qualcosa.
Il classico commento di chi va a trovarla è "Però, cara, che fortuna, eh, arrivare a questa età! Ed è anche la più vecchia del paese! Sì sì, la Modesta ha solo 96 anni, la Corinna 95, una suora del convento 95 anche lei...a nessuno è mai arrivato a 102, qui in paese!"
A forza di sentire la storia e lo snocciolamento delle età di compaesani suoi diretti concorrenti avrà fatto i suoi conti.
La settimana scorsa è passato il medico, che è anche amico di famiglia. Anche lui deve aver fatto qualche commento sull'età. Lei dalla sua poltrona gli ha fatto dei cenni per far capire che voleva parlare ma non si fidava tanto, in presenza di un medico, poi! Ovviamente lui le ha detto di chedere quello che voleva, e lei: "Non è che si potrebbe avere, dal Comune, una carta, un certificato, un diploma (!!!) con scritta questa cosa? Che sono la più vecchia e che qui nessuno è mai arrivato a questa età?".
Il giorno dopo è arrivato il sindaco, a prendere accordi per la consegna del diploma da vidimare con tanto di timbri e carta intestata del Comune.
Un mito.
lunedì, 22 gennaio 2007
author: Martinique8 @ gennaio 22, 2007 09:36
category: giovinezza
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Il Maestro Yoda oggi compie 102 anni. L'ho vista ieri, per farle gli auguri. Mi ha sorriso con quei suoi occhietti che dimostrano almeno 90 anni in meno. Mia zia l'ha definita "preziosa" (proprio nel senso positivo del termine, non che "fa la preziosa") . Decisamente azzeccato.
giovedì, 07 dicembre 2006
author: Martinique8 @ dicembre 07, 2006 17:51
category: giovinezza, sensescion, x la stessa ragione del viaggio
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Oggi su Repubblica si parla dell'anniversario dell'istituzione dell'Erasmus.
Otto anni fa stavo preparando un po' di bagagli per tornare a casa con le lacrime agli occhi, nel gelo del circolo polare artico stavo per finire una delle esperienze che più mi hanno scaldato il cuore. Un po' di nostalgia, molti sorrisi ripensando a quei mesi belli, esagerati, emozionanti che hanno dato una svolta decisiva per farmi diventare come sono. Ho imparato ad avere la curisità di sapere qualcosa di altre culture e ad essere consapevole che potevo ricevere anche delle risposte spiazzanti. Tipo quelle che mi dava I. da Singapore, che ho sentito la settimana scorsa. L'amicizia dura ancora, attraverso gli anni e i meridiani.
mercoledì, 06 dicembre 2006
author: Martinique8 @ dicembre 06, 2006 12:12
category: giovinezza, sensescion
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In meno di una settimana ho saputo di bambini in arrivo. Notizie molto belle che mettono i lustrini negli occhi dei papà (che mi hanno comunicato le notizie) e che regalano sorrisi in queste giornate farlocche di inverno finto.

E oggi è San Nicolò, non me ne ero quasi ricordata. Eppure questo giorno segnava l'inizio del periodo più eccitante dell'anno. Il 5 dicembre si partiva a ranghi compatti dalla casa di mia nonna, armati di campanelli o altri oggetti tintinnanti per fare il giro dei negozi e dei bar del paesello. Si raccoglievano caramelle, noccioline, carrube (addirittura...che tristezza, era stata quella brutta vecchia della sorella del medico, tirchia che di più non si poteva!), adesivi, penne, trasferelli (che gran colpo di culo...la cartoleria appena inaugurata avva fatto le cose in grande). E poi via di corsa, a scappare da "quelli delle medie", temibli scippatori di borse di San Nicolò, rifugiarsi nella corte della nonna, salire urlando lungo le scale e versare il bottino sul tavolo della cucina.
La sera, a casa, io a mia sorella mettevamo il piattino di sale e farina sulla terrazza, per l'asinello.
La notte dormivamo nello stesso letto, perché mia sorella un anno l'aveva visto, San Nicolò, in cucina. Con tanto di vestito vescovile, barbone bianco e pastorale. Che paura. Ovviamente una delle sua tante balle...ma ci credevo un po', pur essendo più grande.

E la mattina di San Nicolò...che meraviglia. Arrivare in cucina per fare colazione e vedere sul tavolo una montagna di arachidi, mandarini, coccolatini, torroncini e poi qualcosa per il papà, tipo un paio di calzini, e qualcosa per noi due, penne colorate, tazze, un berretto...siamo sempre state tra le bambine privilegiate da cui passava San Nicolò, perché era abituato a casa della nonna, dove c'erano bambini e bambine e non si facevano distinzioni di genere.

Così arrivava anche Santa Lucia, una settimana dopo. Quella faceva più paura di San Nicolò, essendo senza occhi. Tremendo, guai ad alzarsi di notte, con il rischio di incontrarla in corridoio. E in quel caso il regalo era un po' più sostanzioso, come ad esempio il DAS con le formine dei Puffi. Da giocarci tutta la mattina, l'anno che ho avuto la fortuna spropositata di essere ammalata il giorno di Santa Lucia. Dopo venti e più anni mia sorella non me l'ha ancora perdonata.

Halloween: principianti!
lunedì, 23 ottobre 2006
author: Martinique8 @ ottobre 23, 2006 11:02
category: giovinezza
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Mia nonna Zelig l'altro ieri pomeriggio stava dormicchiando sulla poltrona a casa mia. Di colpo ha svegliato mia mamma chiedendole se la portava all'osteria a bere un bicchiere e a fare due chiacchiere con chi passava da quelle parti. Dopotutto doveva festeggiare, il giorno prima aveva compiuto 95 anni.

Il maestro Yoda (102 anni da compiere a gennaio) l'anno scorso ha sentito che il comune organizzava un corso di informatica. Ha chiesto a mio papà un consiglio, se era il caso di iscriversi, che può sempre tornare utile.

mercoledì, 02 agosto 2006
author: Martinique8 @ agosto 02, 2006 17:42
category: giovinezza
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Domenica io e la genitrice stavamo spingendo mia nonna Zelig con la sedia a rotelle nel prato. Nell'attraversare un sentierino acciottolato ci ha avvertite:

Z: Aiuto, adesso dobbiamo passare il DROMEDARIO

Le gobbe son gobbe...

mercoledì, 03 maggio 2006
author: Martinique8 @ maggio 03, 2006 14:54
category: giovinezza
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Fisicamente non ho mai dimostrato la mia età. In terza elementare ho preso un'influenza intestinale devastante, e il medico di famiglia ha spiegato a mia mamma la questione con un "avrà mangiato qualcosa all'asilo". In terza media dovevo trovare l'aula per la "dottrina" in vista della Cresima e la signora dell'oratorio mi ha avvisato che "per la Prima Comunione devi andare nell'aula grande al secondo piano" (che io avevo fatto in terza elementare, dopo l'influenza di cui sopra). Episodi del genere ne ho vissuti parecchi.

Due settimane fa, l'inversione di tendenza.

Giovanni, quattro anni e mezzo, figlio di mia cugina, voleva che andassi a giocare con lui.

G: Dai, vieni a giocare con me.

M: Ok, ma non ce la faccio mica a correre troppo.

G: Perché?

M. (con aria navigata): Eh, perché sono un po' vecchia...

G: Ah, già. Tu sei una VECCHIA SIGNORA DELLE CARROZZE.

Come dice Simona Marchini a Blackout..."che avrà voluto di'?..."