venerdì, 01 giugno 2007
author: Martinique8 @ giugno 01, 2007 13:52
category: rovelli, mezze stagioni
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Me la sono cercata io, è vero. Tesi di laurea, dottorato, lavori vari sempre nella m***a (pietosa censura).
Stamattina, per esempio. Scarpe rosa, pantaloni svolazzanti kaki (mai colore fu più adatto), capello fluente. Per sistemare una pompetta peristaltica da innescare con una siringa, mettere a posto una colonna alta due metri piena di m***a, che si impacca e fuoriesce a fiotti copiosi dal bordo superiore (scappando come un'anguilla per non fare docce di budino), regolare una pompa che non ne vuole sapere di essere regolata saltellando fra rivoli marroni di dubbia provenienza, beccarsi un'ondata di acqua di fogna sui pantaloni kaki perché si stacca un tubo della pompa che non si fa regolare, portare a spasso una scala di metallo di tre metri con il mio metro e cinquantasette di svettante nordicità e amenità varie.

Potrebbe andare peggio, potrebbe piovere. E infatti lo poteva; sapevatelo, su rieduchescional channel.

frankensteinjr1















Giornata di merda, senza censure.
martedì, 17 ottobre 2006
author: Martinique8 @ ottobre 17, 2006 11:27
category: mezze stagioni
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Un giorno o l'altro tornerò a scrivere qualcosa.

martedì, 01 agosto 2006
author: Martinique8 @ agosto 01, 2006 17:25
category: mezze stagioni
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Ci ha provato tutto il giorno, a piovere. E adesso, con le guance gonfie per lo sforzo, la nuvola nera che si è sdraiata qui sopra da stamattina, ce l'ha fatta a far piovere due gocce.

Adesso rimane solo l'aria umida che ha l'odore della terra, l'odore che mi rimescola le viscere e che mi fa venire voglia di sdraiarmi in un prato e prendermi un temporale addosso.

E cielo e terra si mostrò qual era:
la terra ansante, livida, in sussulto;
il cielo ingombro, tragico, disfatto:
bianca bianca nel tacito tumulto
una casa apparì sparì d'un tratto;
come un occhio, che, largo, esterrefatto,
s'aprì si chiuse, nella notte nera.

Il lampo - G. Pascoli

mercoledì, 03 maggio 2006
author: Martinique8 @ maggio 03, 2006 14:33
category: sensescion, mezze stagioni
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Ma quanto ho aspettato giornate come questa, con la finestra aperta, alberi verdi e fiori sbocciati?

Dalla fienstra vedo la siepe di cipressi, sento i merli che cantano.

E il martello pneumatico del cantiere lungo la ferrovia.

martedì, 27 dicembre 2005
author: Martinique8 @ dicembre 27, 2005 15:35
category: rovelli, sensescion, mezze stagioni
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In ufficio, con la neve che cade. Stamattina, quando ho sentito il silenzio profondo della casa in montagna, sono scivolata ancora più a fondo sotto la trapunta. Non ci potevo credere che fosse già mattina, e che per me volesse dire ufficio. I listoni di legno silenziosi sotto i miei piedi che sentono tutte le venature del larice, le lucine biache sulla fioriera riempita di rami d'abete rosso, la grande porta vetrata che incornicia il lungo prato acclive completamente coperto di neve e, giusto nel centro, il frassino spoglio e nero...tutto mi suggeriva che è pura follia lasciare quel posto, quella calma, quel calore per sbrinare il parabrezza, caricare libri e valigette, accendere la ventola che riempie di polvere l'abitacolo. Eppure, con sforzo immmane e un nervoso crescente, ho fatto tutto. Ho risposto male alle tre domande che mi sono state rivolte, mia mamma ha capito che i nervi erano a fior di pelle e ha lasciato perdere.

Non credo fosse una giusta prudenza quella che mi ha fatto percorrere la decina di km di strada dalla montagna al paese in seconda e alla velocità di 20-30 km all'ora...era, ne sono sicura, rifiuto inconscio di dover percorrere gli altri 40 km, sulla statale perfettamente pulita per parcheggiare lungo il viale ingrigito e arrivare qui.

Ovviamente in ufficio c'erano i soliti volti amici, il pretino, l'urlatrice, il capo supremo.  E la mia angoscia di dover tirare i remi in barca e dare una mossa alla mia tesi.

Il giorno di Natale è stato più o meno simile agli altri Natali, tutta la famiglia a tavola, a gestire come dgli equilibristi i piccoli attriti che si sono ersi evidenti in quesro ultimo anno. Ma è andata bene. Meglio, forse, il giorno di Santo Stefano. Solo in nove, a mangiare gli avanzi deliziosi del giorno precedente. Vabbé, adesso sparo qui il menù: crostini con formaggi e frutta secca, formaggio e speck, formaggio e radicchio come antipasto. Il primo era un brodo di carne clamoroso con crostini di milza...a me la milza non piace, doppia razione di brodo, quindi. E poi germano, oca e faraona al forno. E tarocco di sua Eccellenza la torta della signora Carlotta...tarocca perché non era the original one, che richiede uno sforzo di braccia immondo.

Questa neve, intanto, è tarocchissima: non attacca per niente.

Io, intanto, devo attaccare a scrivere un altro pezzo.

martedì, 29 novembre 2005
author: Martinique8 @ novembre 29, 2005 10:10
category: rovelli, mezze stagioni
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Nevica ancora. Dopodomani mi devo rifare il giro in macchina attraverso mezzo nord Italia, spero di non fare ore di colonna. Io sono stata diligente e ho messo le gomme da neve, e con calma olimpica arrivo un po' dappertutto, ma gli altri?

Intanto C.: ieri è andata in clinica, speriamo sia rimasta lì e non se ne sia voluta andare subito come la settimana scorsa. Sabato l'ho vista, gli occhi guardano il niente che vede davanti. Noi ci sentiamo impotenti e vediamo la sua famiglia sull'orlo del baratro, così come si vede lei.